SEO Agency Poland
IT
Consulenza gratuita
Home › Blog › Link

Link building: come ottenere link sicuri ed efficaci

Punti chiave

  • Un buon link arriva da un sito pertinente e affidabile, si trova in un contenuto reale e porta visitatori potenzialmente interessati alla vostra pagina.
  • I link più sicuri sono quelli guadagnati: risorse che vale la pena citare, digital PR, commenti da esperti e partnership che hanno senso anche senza la SEO.
  • Le norme antispam di Google considerano link spam l'acquisto di link, gli scambi di link su larga scala e i guest post pieni di parole chiave.
  • I posizionamenti a pagamento e sponsorizzati vanno bene quando il link è marcato con rel="sponsored" o rel="nofollow".

La link building è il lavoro che porta altri siti a linkare il vostro, e i link che funzionano meglio sono quelli che un vero redattore ha scelto di dare perché la vostra pagina è utile. Una link building sicura significa ottenere link con contenuti, PR e relazioni, non comprarli o scambiarli per il posizionamento.

I link restano uno dei segnali più chiari che Google usa per capire quali pagine sono affidabili e importanti. Ma la distanza tra un link che aiuta e uno che mette a rischio il sito non è mai stata così ampia, quindi conviene conoscere la differenza prima di spendere qualsiasi budget.

I link contano perché aiutano i motori di ricerca a scoprire le pagine e a valutare quanto gli altri siti se ne fidano. Una pagina con link forti e pertinenti di solito batte una pagina simile senza link, soprattutto per le query competitive.

Questo non significa che più link vincano sempre. Per la mia esperienza, una manciata di link da siti autorevoli del vostro settore conta più di centinaia di link da blog qualsiasi. I link funzionano meglio anche quando la pagina a cui puntano merita già di posizionarsi: buoni contenuti, intento chiaro e basi tecniche solide. Se mancano, partite dalla SEO on-page prima di investire nell'outreach.

Un buon link è uno che vi farebbe piacere ottenere anche se Google non esistesse, perché arriva da un sito pertinente e potrebbe portarvi visitatori reali. Usate i criteri qui sotto per valutare qualsiasi opportunità di link.

  • Pertinenza: il sito e la pagina che linkano trattano un argomento legato al vostro. Un link da una pubblicazione di settore batte uno da un generico sito "invia il tuo articolo".
  • Fiducia e qualità: il sito ha lettori reali, contenuti originali e non è palesemente costruito per vendere link. Verificate se si posiziona per qualcosa e se gli altri suoi link in uscita sembrano naturali.
  • Posizionamento editoriale: il link si trova nel contenuto principale, dove un autore ha scelto di citarvi, non in un footer, in una sidebar o in un lungo elenco di sponsor.
  • Anchor text naturale: il testo cliccabile descrive la pagina con parole semplici, spesso il nome del brand o una breve frase. Anchor commerciali a corrispondenza esatta su ogni link sembrano manipolativi.
  • Potenziale di traffico: le persone ci cliccano davvero. Il traffico di referral è un buon segno che il link ha un valore reale.

Metriche di terze parti come Domain Rating o Authority Score aiutano a ordinare un elenco lungo, ma sono stime degli strumenti, non segnali di Google. Usatele come filtro, poi guardate il sito vero e proprio.

Le tattiche che funzionano nel lungo periodo danno tutte al gestore di un sito un motivo reale per linkarvi. Sceglietene due o tre adatte al vostro business e alle vostre risorse, e portatele avanti con costanza.

Create risorse che le persone citano

Dati originali, strumenti, calcolatori, modelli e spiegazioni chiare di argomenti complessi attirano link perché chi scrive ha bisogno di fonti. Un piccolo sondaggio tra i vostri clienti, un dataset pubblico analizzato bene o uno strumento gratuito che risolve un problema possono generare link per anni.

Digital PR

La digital PR consiste nel proporre storie, dati od opinioni di esperti a giornalisti e redattori. Funziona meglio quando avete qualcosa di nuovo da dire e vi rivolgete alle persone giuste nel momento giusto. I link che si ottengono sono di solito editoriali e provengono da testate giornalistiche molto affidabili.

Commenti da esperti

I giornalisti cercano regolarmente citazioni di esperti. Rispondere rapidamente alle richieste pertinenti, con un commento specifico e utile, può far ottenere menzioni e link su media di settore e nazionali. Le piattaforme che mettono in contatto giornalisti e fonti lo rendono più facile, ma la qualità conta più della quantità.

Contributi come ospiti fatti bene

Scrivere per pubblicazioni autorevoli del vostro settore funziona ancora quando l'obiettivo è raggiungere i loro lettori. Scrivete qualcosa di davvero utile, accettate i loro standard editoriali e non insistete su link ricchi di parole chiave. Basta una biografia dell'autore naturale o un link contestuale.

Menzioni senza link e link rotti

Cercate le menzioni del vostro brand che non vi linkano e chiedete gentilmente all'autore di aggiungere un link. Potete anche trovare link rotti su pagine pertinenti, proporre la vostra pagina come sostituta e semplificare il lavoro al redattore.

Partnership e relazioni reali

Fornitori, partner di integrazione, associazioni, eventi che sponsorizzate e aziende con cui lavorate spesso vi linkano in modo naturale. Verificate che quei link esistano e puntino alla pagina giusta. I posizionamenti sponsorizzati devono avere un attributo sponsored o nofollow.

Cosa evitare: le norme antispam di Google

Le norme antispam di Google descrivono il link spam come link creati principalmente per manipolare il posizionamento, e i siti che ci si affidano possono perdere posizioni o ricevere un'azione manuale. Le norme elencano diverse pratiche da evitare.

  • Comprare o vendere link che trasmettono valore per il ranking, compreso il pagamento in beni o servizi o l'invio di prodotti gratuiti in cambio di un link.
  • Scambi di link eccessivi ("linkami e io linko te") o pagine partner che esistono solo per linkarsi a vicenda.
  • Usare programmi o servizi automatici per creare link verso il vostro sito.
  • Advertorial o guest post in cui si paga per link che trasmettono valore per il ranking, o articoli pieni di link con anchor ricchi di parole chiave.
  • Directory e siti di bookmark di bassa qualità, e link nascosti in widget o distribuiti nei footer e nei template di molti siti.
  • Link ottimizzati nei commenti e nelle firme dei forum.

Google afferma anche che comprare e vendere link a scopo pubblicitario è una parte normale del web. Non è una violazione finché il link è qualificato, per esempio con rel="sponsored" per i posizionamenti a pagamento o con rel="nofollow". Per i link nei contenuti generati dagli utenti, come i commenti, l'attributo consigliato è rel="ugc".

Diffidate delle private blog network, dei domini scaduti comprati per reindirizzarne i link e di qualsiasi fornitore che venda un numero fisso di link al mese su siti che non potete vedere prima. Le norme antispam di Google coprono anche l'abuso di domini scaduti e l'abuso della reputazione del sito, quindi queste scorciatoie comportano più rischi di un tempo.

Tattiche sicure e tattiche rischiose

Il modo più rapido per valutare una tattica è chiedersi se avrebbe ancora senso se i link non influissero sul posizionamento. Se la risposta onesta è no, consideratela rischiosa.

Sicure ed efficaciRischiose o contrarie alle norme
Ricerche e dati originali citati da altriLink a pagamento senza rel="sponsored" o rel="nofollow"
Digital PR e citazioni di esperti sui mediaPrivate blog network
Articoli come ospiti per pubblicazioni reali, con link naturaliGuest post in massa con anchor a corrispondenza esatta
Recupero delle menzioni del brand senza linkScambi di link su larga scala e pagine di link reciproci
Link da partner e associazioni realiIscrizioni in massa a directory e siti di bookmark

Misurate la link building in base alla qualità dei nuovi domini referenti e a cosa succede alle pagine per cui avete costruito link. Il semplice numero di link dice molto poco.

  • Monitorate ogni mese i nuovi domini referenti e verificateli a mano per pertinenza e posizionamento del link.
  • Osservate posizioni e clic organici in Search Console per le pagine di destinazione, nell'arco di diversi mesi e non di settimane.
  • Controllate in analytics il traffico di referral e le conversioni dai siti che vi linkano.
  • Annotate menzioni del brand e copertura sui media, perché spesso portano ad altri link e a ricerche con il nome del brand.

Aspettatevi risultati graduali. Di solito servono settimane perché i link vengano trovati e conteggiati, e il loro effetto cresce man mano che il sito ne ottiene altri nel tempo.

Da dove cominciare

Iniziate guardando chi linka i siti che si posizionano sopra di voi e chiedendovi perché. Questo vi mostra quali pubblicazioni, risorse e partner contano nella vostra nicchia e che tipo di contenuto ottiene i loro link.

Poi scegliete una risorsa linkabile e un canale di outreach, per esempio uno studio basato su dati proposto tramite digital PR, e portatelo avanti come si deve prima di aggiungerne altri. Se volete aiuto con la strategia o l'outreach, il nostro servizio di link building si concentra solo su link editoriali. Prima di iniziare conviene fare un audit SEO per verificare che il sito sia pronto a trarre vantaggio dai nuovi link.

Domande frequenti

Comprare backlink è contro le regole di Google?

Comprare link che trasmettono valore per il ranking è link spam secondo le norme antispam di Google. I posizionamenti a pagamento sono accettabili quando il link è marcato con rel="sponsored" o rel="nofollow".

Quanti backlink servono per posizionarsi?

Non esiste un numero fisso. Dipende da quanto sono forti le pagine concorrenti, e pochi link pertinenti e affidabili contano spesso più di molti link deboli.

I link nofollow non valgono nulla?

No. Google tratta nofollow come un suggerimento, e i link nofollow possono comunque portare traffico, aumentare la notorietà del brand e generare altri link editoriali.

Quanto tempo serve perché la link building dia risultati?

Di solito diversi mesi. I link devono essere scoperti e conteggiati, e il loro effetto cresce man mano che il sito ne ottiene altri nel tempo.

Adam Piątek · Head of SEO, SEO Agency Poland

Adam Piątek guida la SEO di SEO Agency Poland. Lavora nella SEO da 12 anni, tra SEO tecnica, contenuti e link building, per aziende che vendono negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in tutta Europa, e segue ogni progetto dei clienti.